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Comune di Casteldelfino
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Torrette diventa il villaggio dei presepi

Torrette di Casteldelfino in valle Varaita mt.1200 conta d’inverno 23 abitanti di cui 4 bimbe la cui somma degli anni fa 22.
Borgata anticamente avamposto della repubblica di Briancon, per cui di fatto x 400 anni francese! La sua collocazione è tipicamente militare. Non a caso l’abside della chiesa era l’antica torre di avvistamento.
Ulteriori immagini potete trovarle su www.occitania-torrette.it



Recentemente ha avuto un finanziamento europeo sul PSR 2007/2013 misura 322
E di conseguenza c’è stata una vera e propria metamorfosi.

Nel 2018 quasi per scherzo la gente de la Toureto ( Torrette in occitano) iniziò a fare dei piccoli presepi di famiglia.
Erano ovviamente dislocati ovunque, posizionati sui davanzali, sulle cataste di legno ma forse il più originale è stato quello di Vanna Philip.

Quest’anno il 7 dicembre ricominceremo a dare libero sfogo al inventiva, sapendo che per fare un presepe non ci vuole molto materiale, ma ci vuole fede e fantasia, due elementi che non si possono comperare.
Lo scorso anno i presepi sono stati 10, il comitato de i Te’Noou  si è occupato di realizzare un piccolo catalogo con tutti i dati relativi all’iniziativa.

Quest’anno l’idea sarebbe di incrementare il numero, lavorando in particolar modo sia sul presepe della cappella, che lo scorso anno aveva avuto anche il contributo dei bimbi della borgata
Qui presenti in delegazione, in quanto le temperature facevano prediligere il movimento.




In cantiere ci sono diverse cose, che chiaramente scoprirete solo se verrete a trovarci, ma un’idea del 2018, proposta quasi per scherzo ha invece avuto una risposta a dir poco positiva.
Stiamo parlando del presepe fatto con le statue alte 1 metro in pino cembro, scolpite con la magica motosega di Barba Brisiu.
In anteprima vi proponiamo la sacra Famiglia:

 

 

 

Oltre a questo sono già state realizzate altre statue, partendo anche da un concetto che ultimamente genera disagio. La parola migrante…. Ma i nostri padri o i nostri nonni cosa hanno fatto?
Sono andati per il mondo a cercare di guadagnarsi un pezzo di pane, facendo i lavori più umili. Noi a questo proposito abbiamo voluto ricordare nel presepe i lavori itineranti che facevano i nostri avi. 
Non dimenticando che noi occitani siamo sempre stati un popolo che ha fatto dell’accoglienza e della tolleranza uno dei principi cardini della vita.

Scegliere l’emigrazione al femminile, sta nel fatto di dover pensare che queste donne a casa avevano una famiglia da crescere. 
A dir la verità di solito erano gli uomini ad andare a lavorare via.
Tutte le statue sono state pagate dalla gente, facendo una sorta di gruppi di acquisto in relazione al tipo di lavoro itinerante svolto dagli avi.

 Il legno è stato donato da Davide Allais e Alfredo Philip.

Ora ci manca ancora il pastorello ed una pecora.
L’altro giorno ho incontrato monsignor il Vescovo Cristiano Bodo, al quale ho spiegato il progetto del presepe fatto con le statue. Facendo la considerazione che tutti noi siamo andati al pascolo, quindi tutti noi potremmo contribuire alla realizzazione di questo personaggio.
Il vescovo mi guarda dicendomi “Io provengo dalle risaie e non sono mai andato al pascolo, tuttavia il suo discorso è ineccepibile. Mi concede un attimo?”

Passano alcuni minuti, il vescovo arriva e mi porge una busta, dicendomi “Questo è il mio contributo per il pastorello.”
Io incredulo ma raggiante ho detto semplicemente: Grazie!
Ora la notizia più importante è che il Vescovo verrà a Torrette il 5 gennaio 2020 alle ore 15 per vedere i presepi.
Ma questo potrebbe diventare un momento in cui tutta la comunità si riunisce, per pregare anche in silenzio, magari accompagnati dai canti della cantoria di Sampeyre.
Avendo come scenario un luogo dove il tempo si è fermato e dove le pietre gli affreschi e le tipiche “ quintane” sanno raccontare la loro storia.
Il percorso consigliato è partire dal centro culturale della borgata e seguire le varie indicazioni …..
In tutti i casi noi dal 9 dicembre saremo in grado di farvi entrare in questa dimensione senza tempo e dalle mille emozioni.
 Se volete anche accompagnati da Alfredo Philip.
Preferibile tuttavia prenotare prima telefonando al 3405541702.


Vi propongo una foto che ha quasi cento anni, delle lavapiatti di Torrette a Tolone.


 

Scegliere l’emigrazione al femminile, sta nel fatto di dover pensare che queste donne a casa avevano una famiglia da crescere. 
A dir la verità di solito erano gli uomini ad andare a lavorare via.
Tutte le statue sono state pagate dalla gente, facendo una sorta di gruppi di acquisto in relazione al tipo di lavoro itinerante svolto dagli avi.
 Il legno è stato donato da Davide Allais e Alfredo Philip.
Ora ci manca ancora il pastorello ed una pecora.
L’altro giorno ho incontrato monsignor il Vescovo Cristiano Bodo, al quale ho spiegato il progetto del presepe fatto con le statue. Facendo la considerazione che tutti noi siamo andati al pascolo, quindi tutti noi potremmo contribuire alla realizzazione di questo personaggio.
Il vescovo mi guarda dicendomi “Io provengo dalle risaie e non sono mai andato al pascolo, tuttavia il suo discorso è ineccepibile. Mi concede un attimo?”

Passano alcuni minuti, il vescovo arriva e mi porge una busta, dicendomi “Questo è il mio contributo per il pastorello.”
Io incredulo ma raggiante ho detto semplicemente: Grazie!
Ora la notizia più importante è che il Vescovo verrà a Torrette il 5 gennaio 2020 alle ore 15 per vedere i presepi.
Ma questo potrebbe diventare un momento in cui tutta la comunità si riunisce, per pregare anche in silenzio, magari accompagnati dai canti della cantoria di Sampeyre.
Avendo come scenario un luogo dove il tempo si è fermato e dove le pietre gli affreschi e le tipiche “ quintane” sanno raccontare la loro storia.

Il percorso consigliato è partire dal centro culturale della borgata e seguire le varie indicazioni …..
In tutti i casi noi dal 9 dicembre saremo in grado di farvi entrare in questa dimensione senza tempo e dalle mille emozioni.
Se volete anche accompagnati da Alfredo Philip.

Preferibile tuttavia prenotare prima telefonando al 3405541702.




 

 

 

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